27 febbraio 2026
A buon rendere

Il bonifico istantaneo: comodità sì, ma con consapevolezza

Visual Febbraio

Esistono due tipi di persone al mondo: quelle che controllano tre volte di aver chiuso il gas prima di uscire di casa e quelle che, a metà viaggio verso l'aeroporto, si rendono conto di aver dimenticato a casa il passaporto.

Se fai parte della seconda categoria, questo articolo è per te, soprattutto se la stessa distrazione ce l’hai quando fai un bonifico e, soprattutto, se quel bonifico è un bonifico istantaneo.

In questo articolo ti spieghiamo perché il bonifico istantaneo va usato con consapevolezza, soprattutto da quando, a partire dal 9 gennaio 2025, il suo costo non può essere per legge superiore a quello del bonifico ordinario.

Ma partiamo dall’inizio: il bonifico istantaneo consente di inviare e ricevere denaro entro 10 secondi, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi compresi, verso qualsiasi destinatario dell’Area SEPA (Single Euro Payments Area), a differenza di un bonifico ordinario, che invece viene di norma accreditato sul conto del beneficiario il giorno lavorativo successivo.

Ma c’è un’altra differenza molto importante tra questi due strumenti di pagamento, meno evidente, ma non per questo meno importante.


Il bonifico ordinario

Per capire qual è questa differenza, pensa ad un bonifico ordinario come all’acquisto di un prodotto online.

Immagina: è sabato sera, sei sul divano e stai scrollando sul tuo smartphone, quando, all'improvviso, una sponsorizzata ti convince ad acquistare impulsivamente dei calzini da neve per pneumatici.



Quando fai l’acquisto, l’ordine viene registrato subito, ma la spedizione non parte immediatamente. Essendo sabato sera, il pacco sarà preso in carico il primo giorno lavorativo utile, passerà da uno o più centri di smistamento e potrebbe impiegare uno o più giorni lavorativi prima di arrivare a destinazione - cioè a casa tua.

Il bonifico ordinario funziona allo stesso modo, quando ne fai uno i soldi non arrivano subito sul conto corrente del beneficiario, questo perché le banche lavorano i bonifici in modo organizzato, “a lotti”, come fa un corriere con le consegne. Il bonifico ordinario viene eseguito secondo specifici cicli di lavorazione bancari: le operazioni vengono raccolte, controllate ed eseguite in momenti prestabiliti della giornata. Ciascuna banca ha infatti un proprio orario di cut-off, cioè l’orario di chiusura operativa della giornata bancaria:

  • Se predisponi il bonifico prima del cut-off, entra nel ciclo di lavorazione della giornata;
  • Se predisponi il bonifico dopo il cut-off, l’operazione slitta al giorno lavorativo successivo.

Inoltre, nei weekend e nei giorni festivi il processo di lavorazione si ferma, proprio come accade con la consegna dei tuoi calzini da neve per pneumatici, che viene presa in carico solo il primo giorno lavorativo utile.

Il fatto che la “consegna” (l’esecuzione) del bonifico non avvenga immediatamente, ha una conseguenza importante: la revocabilità del bonifico. Proprio come puoi annullare un ordine online prima che il pacco venga spedito, anche con un bonifico ordinario hai un margine di manovra prima che l’operazione venga eseguita; in questo lasso di tempo il bonifico può ancora essere revocato. La banca può procedere alla revoca fino al giorno lavorativo precedente alla data di esecuzione concordata. Significa, ad esempio, che se disponi un bonifico il lunedì con data di esecuzione fissata al mercoledì, potrai revocarlo fino al giorno precedente, cioè martedì.

Questo margine di manovra si riduce se il bonifico viene fatto entro l’orario di cut-off e il beneficiario ha il conto nella tua stessa banca, in questi casi l’operazione viene eseguita in giornata e i soldi possono arrivare al beneficiario anche nel giro di poche ore dalla predisposizione del bonifico. Anche in questo caso, il meccanismo è simile a quello delle spedizioni: un prodotto acquistato da un’azienda estera richiede più tempo per arrivare, mentre se l’azienda è in Italia i tempi si accorciano molto.


Il bonifico istantaneo

Se un bonifico ordinario somiglia all’acquisto di un prodotto fisico, come i tuoi calzini da neve per pneumatici, un bonifico istantaneo assomiglia molto di più all’acquisto di un prodotto digitale, come un abbonamento ad una piattaforma di streaming. In questo caso, pagamento ed esecuzione dell’ordine coincidono, paghi e ottieni subito l’accesso alla piattaforma. Il bonifico istantaneo funziona allo stesso modo, una volta confermata l’operazione i soldi escono subito dal tuo conto e arrivano immediatamente sul conto corrente del beneficiario.

Tutto molto comodo, ma questo significa anche che un bonifico istantaneo, una volta ordinato, non si può revocare. Non c’è nessuna spedizione da bloccare, non c’è nessun pacco che deve partire. È già stato tutto “consegnato”.

 

CALLOUT: Il bonifico ordinario lascia un margine di manovra prima che l’operazione venga eseguita. Il bonifico istantaneo, essendo immediato, è irrevocabile.

 

È proprio questa la differenza tra bonifico istantaneo e bonifico ordinario di cui parlavamo all’inizio. Se fai un bonifico ordinario, hai tempo per intervenire e revocare l’operazione. Un bonifico istantaneo invece, una volta confermato, è irrevocabile.

Questa sembra solo un aspetto tecnico, ma quando sei di fretta, o quando hai qualche dubbio sul bonifico che stai facendo, questa differenza diventa molto importante. Proprio perché è irrevocabile, infatti, il bonifico istantaneo può comportare dei rischi: una svista dovuta alla fretta o, peggio, una truffa che fa leva sull’urgenza, può avere delle conseguenze concrete, perché una volta che i soldi escono dal conto non è più possibile riprenderli se non attraverso un accordo con il beneficiario.

Per fortuna però, ci sono alcuni semplici accorgimenti che puoi adottare quando fai un bonifico istantaneo – ma tornano buoni anche per un bonifico ordinario – per ridurre al minimo il rischio di incidenti.


Guida all’uso sicuro del bonifico istantaneo

  1. Verifica sempre l’IBAN del beneficiario: in Italia, l’IBAN è composto da 27 caratteri alfanumerici, le prime due lettere (es: IT) identificano il Paese in cui è stato aperto il conto corrente del beneficiario, mentre le ultime 12 cifre identificano il numero del suo conto corrente. Dal 9 ottobre 2025, anche presso la nostra banca, e anche con riferimento ai bonifici ordinari, è stata attivata gratuitamente la VOP (Verification of Payee), un servizio che consente di verificare la corrispondenza tra il nome del beneficiario inserito e l’intestatario effettivo dell’IBAN, riducendo il rischio di errori. Il servizio fornisce l’esito della verifica, avvertendoti in caso di parziale o mancata corrispondenza. Anche con questo controllo, resta sempre una buona pratica verificare l’IBAN almeno una volta prima di confermare l’operazione.
  2. Fai un ultimo controllo anche del riepilogo: ti consigliamo di rileggere sempre con attenzione anche il nome del beneficiario, l’importo e la causale.
  3. Attenzione ai beneficiari salvati in rubrica: È sempre opportuno verificare l’IBAN anche dei beneficiari ricorrenti. Se il beneficiario cambia conto corrente, infatti, cambia anche l’IBAN e quello salvato in rubrica potrebbe non essere più valido, con il rischio di inviare il denaro verso un conto non più utilizzato.
  4. Mantieni aggiornata l’app Inbank: assicurati di utilizzare sempre l’ultima versione. Gli aggiornamenti includono miglioramenti di sicurezza e nuove funzionalità pensate per proteggere le tue operazioni.

Ora sai come usare il bonifico istantaneo in modo consapevole. E se hai dubbi sulla gestione dei limiti o sulle modalità di revoca dei pagamenti puoi sempre contattare la tua banca o passare dalla tua filiale dove potrai fare tutte le domande del caso e ottenere tutti i chiarimenti di cui hai bisogno.

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